Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell’Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via Giuseppe Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo Sulla felicità, anche in Leopardi.

Relatore: prof. Armando Girotti
Lettura scenica: Gli Inesistenti, Teatro filosofico di Padova

Partendo dal Carpe diem oraziano si sfocia nello Zibaldone leopardiano dal quale si evince che non c’è solo pessimismo nelle opere del recanatese, ma pure una speranza di futuro positivo.

Poiché ogni uomo associa la felicità a ciò che più è consono alla propria personalità, due potrebbero essere i risvolti: “desiderare ciò che ancora ci manca”, ecco un primo sorriso verso la felicità; oppure “essere soddisfatti di ciò che abbiamo conquistato”, eccone il secondo.

Ma siamo davvero felici? Schopenhauer direbbe: “Non v’è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l’intervallo”.

Ma come si pose Leopardi? Si evidenzierà come nelle sue poesie ci sia, nei confronti della vita, una trepidazione aperta alla positività. Prima tappa, nella sospensione momentanea del dolore; seconda, nell’attesa di una gioia futura; terza, nell’allontanamento dalla realtà, perdendosi nell’Infinito, quasi nell’immaginazione, fonte di poesia … e di sapienza, direbbe Einstein.

La riflessione che si propone questa sera, dunque, si innesta nel cambio di prospettiva: amare ciò che siamo, accettando con Spinoza l’amor Dei intellectualis, cioè accogliendo con l’intelletto l’amore di Dio che ci ha fatti così come siamo; ed anche adottando nietzschianamente la disponibilità d’animo, favorevole a tutto ciò che accade.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione QUI

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